Lana vetro, roccia, pecora isolamento termico

2022-12-02 20:28:04 By : Mr. zhengjun li

Nell’ambito dell’edilizia, una particolare attenzione va data all’isolamento termico, un processo necessario per diminuire le dispersioni termiche e garantire elevato comfort ambientale. I materiali per l’isolamento termico più utilizzati sono la fibra di vetro isolante, il cappotto in lana di roccia e la lana di pecora isolante. In questo articolo andremo a soffermarci sui diversi aspetti di questi materiali, per delinearne caratteristiche ed utilizzi.

La lana di pecora come isolante termico è un materiale di origine animale dal basso consumo energetico. Derivante dalla tosatura della pecora, viene inizialmente lavata con saponi ed in seguito trattata con sali che ne migliorano la resistenza al fuoco. La lana di pecora assicura ottime performance termoisolanti e fonoisolanti, oltre a essere traspirante ed elastica. Essendo idrorepellente è in grado di assorbire una buona quantità di umidità (circa il 33% del suo peso), riducendo al minimo la possibile creazione di condensa. Non produce inoltre emissioni di sostanze dannose per l’ambiente e la salute.

La lana di pecora è utilizzata per la coibentazione di pareti, coperture e solai ed è venduta in pannelli o rotoli. È possibile trovarla anche in fiocchi per il riempimento delle intercapedini. Dalla conducibilità termica che varia tra 0,046 e 0,082 W/mK, l’utilizzo della fibra deve essere preventivamente progettato in fase iniziale. È un materiale molto leggero e utilizzato sia per ristrutturazioni che per nuove costruzioni, non idoneo in presenza di sollecitazioni statiche alte. Per evitare dispersioni e ponti termici, si fissano i pannelli direttamente sulla parte interessata (solaio, parete o tetto), utilizzando come collanti dei materiali non tossici.

La lana di roccia appartiene alla categoria dei materiali inorganici ed è un prodotto molto richiesto nell’ambito dell’isolamento termico (lana di roccia conducibilità termica tra 0,033 e 0,042 W/(mK). Il processo con cui si crea la lana di roccia per cappotto è molto accurato. Inizialmente si fondono le rocce a circa 1400 °C all’interno di un forno, il materiale fuso viene poi trasformato in fibre a cui verranno aggiunte delle resine per ottenere performance idrorepellenti. Ma come usare la lana di roccia? I pannelli in lana di roccia, ottimi per le qualità di resistenza agli agenti atmosferici e biologici, sono adoperati per coperture, solai e pareti. Grazie alla porosità, sono inoltre molto permeabili all’acqua.

La lana di roccia isolante è fonoassorbente e ignifuga, la classe di resistenza al fuoco è A1, senza dimenticare la sua sostenibilità: il materiale è infatti totalmente riciclabile.

Il costo della lana di roccia è basso, anche se varia in base alla sua forma: la lana di roccia a rotoli si aggira intorno ai 3-4 euro al metro quadrato, mentre i pannelli possono variare dai 4 ai 40 euro in base allo spessore. Ovviamente il costo non è comprensivo della manodopera. I pannelli di lana di roccia sono molto versatili, il loro utilizzo si presta a diversi settori. Oltre a quello edile, sono adoperati anche nei trasporti per isolare acusticamente i mezzi.

Negli anni si è spesso dibattuto sulla pericolosità della lana di roccia, si riteneva infatti che essa fosse nociva per la salute. Ma l’AIRC (Agenzia Internazionale per le Ricerche sul Cancro) ha stabilito che la lana minerale in generale non è cancerogena per l’uomo, in quanto viene espulsa naturalmente dall’organismo. Eseguire un cappotto con lana di roccia quindi non comporta alcun rischio.

La lana di vetro isolante è un materiale inorganico composto dal vetro riciclato misto a sabbia, calcare e materiali organici. Le performance sono simili a quelle della lana di roccia, infatti i pannelli in lana di vetro vengono anch’essi adoperati per l’isolamento termico e acustico degli ambienti. La capacità di trasmettere calore è molto bassa (lana di vetro conducibilità termica da 0,032 a 0,053 W/mK) e le performance di traspirabilità sono elevate. Questa fibra è realizzata al 95 % con materie prime riciclate e l'utilizzo di resine vegetali assicura elevato benessere abitativo. Così come la lana di roccia, anche la lana di vetro per cappotto esterno ha un costo molto basso. Si va dai 3 ai 5 euro al metro quadro, con un prezzo variabile in base alle diverse forme (rotolo lana di vetro o pannelli fibra di vetro). L’isolante può essere fornito anche in fiocchi ed è generalmente di colore giallo.

Si adopera questo materiale in situazioni di poca umidità, anche se negli ultimi anni si è passati alla produzione di lane di vetro idrofobe. In passato si considerava la lana di vetro pericolosa credendo potesse intaccare l’organismo.

Ora l’AIRC ha dimostrato che, così come la lana di roccia, anche quella di vetro non è dannosa ma bisogna prestare particolare attenzione alla fase di posa in opera, per evitare che le fibre si disperdano e diano problemi di irritazioni o infiammazioni. Ma quindi quale scegliere: lana di vetro o lana di roccia? La sostanziale differenza è che la prima è usata principalmente per l'isolamento termico, mentre la seconda per quello acustico, per il resto non si discostano molto l’una dall’altra.

Isolana si occupa di fornire isolamenti termici ed acustici in lana di pecora. L’uso della lana pura è preferibile, poiché si mantengono le performance ambientali senza l’uso di resine o collanti, deleteri per la resistenza al fuoco. Isolana D100 Kg/mc limita la formazione di condensa ed essendo un isolante bio, per avere elevate prestazioni nel tempo, ha necessità di essere trattato.

Un esempio di pannello in lana di roccia per isolamento del tetto è proposto da Rockwool. Dachrock è utilizzato per casi in cui ci sia un’impermeabilizzazione con membrane bituminose o sintetiche. È un prodotto dalle numerose proprietà. Possiede infatti elevata resistenza a compressione e comportamento acustico ottimale. Non solo, l’installazione del pannello in lana di roccia Rocwool assicura resistenza al fuoco in caso di incendio e stabilità dimensionale, in quanto la sua forma non si modifica al variare delle condizioni termiche dell’ambiente.

L’azienda Isover propone tipologie di pannelli in fibre di vetro molto interessanti. È il caso del pannello in lana di vetro Isover AcustiPAR 4+, privo di rivestimento e idrorepellente. Utilizzato per isolare termoacusticamente le pareti in gesso e in laterizio, è altamente resistente al fuoco e possiede diversi certificati di sostenibilità. La posa è veloce e rapida e la movimentazione è semplice, l’immagazzinamento deve essere previsto in un luogo chiuso, al coperto e ben ventilato. È resistente alla formazione di condensa ed è un prodotto stabile nel tempo.

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